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Alimentazione

Come leggere l'etichetta del cibo per cani e gatti

Completo o complementare, composizione, componenti analitici, additivi e istruzioni d'uso: guida pratica all'etichetta del cibo per cani e gatti.

6 minuti di lettura

Una ciotola di metallo piena di crocchette

L'etichetta del cibo per cani e gatti sembra scritta apposta per scoraggiare: parole tecniche, percentuali, sigle. In realtà segue uno schema preciso, lo stesso in tutta l'Unione europea, perché è la legge a stabilire cosa deve esserci scritto. Il riferimento è il Regolamento (CE) n. 767/2009, che riguarda tutti i mangimi, compresi gli alimenti per animali da compagnia. Qui non ti proponiamo il testo di legge: ti spieghiamo, voce per voce, cosa trovi sulla confezione e a cosa ti serve quando scegli.

Che tipo di alimento è: completo o complementare

È la prima informazione da cercare, e la più importante.

  • Alimento completo: per la sua composizione, basta da solo per la razione di tutto il giorno.
  • Alimento complementare: contiene in quantità elevata alcune sostanze, ma basta per la razione giornaliera solo se dato insieme ad altri alimenti.

Snack, biscotti, premi e molti bocconcini sono complementari. Le crocchette o l'umido che usi come pasto principale devono essere completi. Vicino a questa indicazione trovi anche la specie e la categoria di animale a cui l'alimento è destinato: per esempio cani adulti di piccola taglia, gattini, gatti sterilizzati.

La composizione: gli ingredienti in ordine di peso

Sotto la voce composizione trovi l'elenco degli ingredienti (la legge li chiama materie prime), in ordine decrescente di peso: il primo è quello presente in quantità maggiore, l'ultimo quello presente in quantità minore. Accanto ad alcuni ingredienti può comparire la percentuale.

Due cose utili da sapere:

  • Se un ingrediente è messo in evidenza, con parole, immagini o grafica (per esempio «con salmone» sul fronte della confezione), la sua percentuale deve essere indicata.
  • Negli alimenti per animali da compagnia gli ingredienti possono essere indicati per categoria, cioè con un nome di gruppo al posto del nome del singolo ingrediente. È una possibilità prevista dalla legge; se vuoi saperne di più, c'è il recapito di cui parliamo più sotto.

Un consiglio da banco: non fermarti al primo ingrediente. Guarda l'elenco nel suo insieme e confrontalo con quello dell'alimento che usi adesso.

I componenti analitici

È la tabellina con le percentuali. Per gli alimenti completi per cani e gatti, e per la maggior parte di quelli complementari, trovi quattro voci:

  • proteina grezza;
  • oli e grassi grezzi (su molte confezioni semplicemente «grassi grezzi»);
  • fibra grezza;
  • ceneri grezze.

«Grezzo» non è un giudizio sulla qualità: indica il modo in cui il valore viene misurato in laboratorio. Le ceneri sono la parte minerale dell'alimento, quello che resta dopo la combustione del campione in laboratorio.

Spesso trovi anche l'umidità: va dichiarata quando supera una certa soglia, ed è per questo che sulle confezioni di umido c'è sempre. Ricordatene quando confronti un umido con un secco: nell'umido gran parte del peso è acqua, quindi le percentuali delle due confezioni non si confrontano direttamente. Sempre nei componenti analitici, nota che i carboidrati non sono fra le voci obbligatorie.

Le percentuali «giuste» per il tuo animale non le trovi in etichetta e non te le diamo noi: dipendono dall'animale, e se hai dubbi il riferimento è il veterinario.

Gli additivi

La parola «additivi» spaventa, ma è una categoria ampia. Fra gli additivi, per esempio, la legge europea mette anche le vitamine, i composti degli oligoelementi e gli amminoacidi, insieme a conservanti, antiossidanti e altre sostanze usate per ragioni tecniche.

In etichetta trovi la voce additivi. Alcuni vanno indicati per nome; per altri, come conservanti, antiossidanti e coloranti, è sufficiente indicare il gruppo di appartenenza. Se vuoi sapere esattamente quali additivi contiene un alimento, puoi chiederlo al produttore attraverso il recapito indicato in etichetta.

Le istruzioni d'uso e la tabella delle dosi

Ogni alimento deve avere le istruzioni per un uso corretto, che indicano lo scopo a cui è destinato. Nella pratica, è lì che trovi la tabella delle dosi giornaliere, di solito in base al peso dell'animale.

La tabella è un punto di partenza, non una regola fissa: ogni animale è diverso. Ti spieghiamo come leggerla nelle guide su come scegliere le crocchette per cani e su come scegliere le crocchette per gatti.

Il recapito per avere più informazioni

Sull'etichetta degli alimenti per animali da compagnia deve esserci un numero di telefono gratuito o un altro mezzo di comunicazione adeguato. Serve a chi compra per avere informazioni in più su due cose: gli additivi contenuti nell'alimento e gli ingredienti indicati per categoria. È un diritto poco conosciuto: se hai una domanda precisa sulla ricetta, usalo.

Cosa un'etichetta non può dire

In generale, l'etichetta non deve trarre in inganno chi compra. In particolare la legge vieta, salvo pochissime eccezioni tecniche, che l'etichetta o la presentazione di un alimento per animali gli attribuiscano la capacità di impedire che una malattia compaia, di trattarla o di guarirla. Anche le indicazioni sulla presenza o sull'assenza di una sostanza devono essere oggettive, verificabili e comprensibili.

Per questo noi, in negozio e in queste guide, descriviamo gli alimenti per quello che sono: «formulato per cani di piccola taglia», «pensato per gatti sterilizzati». Gli alimenti destinati a esigenze nutrizionali particolari seguono regole proprie, e la scelta di questi alimenti spetta al veterinario.

Le altre voci obbligatorie

Sulla confezione trovi anche:

  • il nome e l'indirizzo dell'operatore responsabile dell'etichetta;
  • il numero di riconoscimento dello stabilimento, quando previsto;
  • il numero di lotto;
  • la quantità netta;
  • la data di durata minima, cioè entro quando consumarlo.

Lotto e data sono utili da conservare: se travasi le crocchette in un contenitore, tieni il sacco o fotografa l'etichetta.

Domande frequenti

Cosa vuol dire «alimento completo»?

Che, per la sua composizione, l'alimento basta da solo per la razione giornaliera dell'animale indicato in etichetta. Un alimento complementare, invece, va dato insieme ad altri alimenti.

Perché le proteine sono indicate come «grezze»?

Perché «grezzo» indica il metodo di analisi con cui il valore viene misurato, non la qualità dell'ingrediente. Vale anche per grassi, fibra e ceneri.

Se sulla confezione c'è scritto «con pollo», devo trovarne la percentuale?

Sì. Quando un ingrediente è messo in evidenza con parole, immagini o grafica, la sua percentuale deve essere indicata.

A chi chiedo informazioni sugli additivi o sugli ingredienti?

Al produttore, attraverso il numero gratuito o l'altro recapito che deve essere indicato in etichetta.

Fonte: Regolamento (CE) n. 767/2009 sull'immissione sul mercato e sull'uso dei mangimi (artt. 3, 11, 13, 15, 17 e 19, allegati I e VII), testo su EUR-Lex; per le categorie di additivi, Regolamento (CE) n. 1831/2003 (art. 6 e allegato I).

Ti aspettiamo in negozio

Se vuoi una mano a leggere un'etichetta, porta la confezione che usi adesso o una sua foto in uno dei nostri negozi: la guardiamo insieme, voce per voce, e la confrontiamo con le alternative sullo scaffale.

Ogni animale è diverso: per dubbi su salute, alimentazione o terapie chiedi sempre al tuo veterinario.

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